Come trovare i Jeans perfetti da Arese Shopping Center!

Come trovare i Jeans perfetti da Arese Shopping Center!

Il denim non ha stagione! Nei fashion store di Arese Shopping Center troverai il tuo modello di pantaloni preferito; come trovare i Jeans perfetti?

I jeans sono un must have per l’armadio di ogni fashion victim che si rispetti. Sono belli, sexy, comodi, insostituibili e inimitabili. Un vero capo passe-partout versatile e facile da indossare in ogni occasione. Le tendenze per il nuovo anno riconfermano i grandi classici, con qualche novità in più. Moda Jeans 2019, quali sono i nuovi trend dell’anno?

Come trovare i Jeans perfetti in 5 minuti!

Jeans skinny

Anche chiamati slim-fit, mettono in risalto la figura poiché aderiscono perfettamente al corpo. Il denim chiaro è perfetto per il tempo libero, da abbinare a felpe sportive e glam. Le tonalità scure si abbinano bene a blazer e camicie. Gli ultimi trend rilanciano i jeans a vita alta per le donne, sexy e ultra femminili.

Jeans a zampa di elefante

Mitica moda protagonista degli anni 70, torna in chiave rivisitata nell’anno 2018. Mixa lo stile hippy a quello bon ton contemporaneo; ideali da indossare con top attillati e femminili. La lunghezza può variare; la moda suggerisce il modello alla caviglia che lascia intravedere l’altissimo tacco di chi li indossa.

Jeans decorati

Ampi volant sul fondo dei pantaloni arricchiscono la lunghezza, donando al look un aspetto estremamente glamour. Si anche a balze sfrangiate dallo stile ribelle; oppure decorate con strass e cristalli, perfetti per le uscite serali. Troviamo inoltre jeans impreziositi da rouches, ricami floreali, pizzi, nastri e merletti.

Jeans cropped

E’ il modello più innovativo dell’anno, uno stile antico riportato in auge. Sono leggermente rialzati alle caviglie, sfilacciati e tagliati a vivo. Si indossano con scarpe basse, come le sneakers dal gusto street style. Completano il look colorate felpe ricche di scritte o loghi.

Jeans con frange

La Moda Jeans 2018 lancia inoltre stravaganti modelli decorati con frange, poste sul fondo oppure lungo tutta la gamba. Mixano lo stile country a quello Charleston, un look inedito da abbinare a sandali gioiello per le uscite serali o comode sneakers rigorosamente bianche durante il giorno.

Jeans bianchi

E’ l’ultima tendenza moda 2018: jeans in total white o con sfumature chiare. Da utilizzare non solo in estate, sono un must have anche per il resto dell’anno. Perfetti da abbinare a maglioni grigio perla o cammello, il colore preferito degli stilisti.

Storia del Blue Jeans, curiosità e retroscena

I jeans sono pantaloni realizzati in denim o tessuto salopette. Furono inventati da Jacob Davis e Levi Strauss nel 1873, traendo ispirazione da un oggetto logoro per renderlo utilizzabile in un contesto diverso. I jeans prendono il nome dalla città di Genova, dove all’epoca veniva prodotto il velluto a coste, chiamato jean o jeane. Levi Strauss si spostò dalla Germania a New York nel 1851, per avviare una collaborazione con il fratello maggiore, che possedeva un negozio.

Nel 1853 si trasferì a San Francisco per fondare la Western Branch. Lì vendette, tra le altre cose, particolari denim di cotone. Uno dei suoi migliori clienti si chiamava Jacob W. Davis, un sarto di Reno, in Nevada. Davis realizzava oggetti funzionali come tende, coperte per cavalli e coperture di carri.

Un giorno un cliente di Davis ordinò un paio di pantaloni robusti, in grado di resistere al duro lavoro. Il sarto decise di produrli con il denim acquistato da Levi Strauss & Co, aggiungendo rivetti in rame nei punti strategici per renderli più forti. Il sarto decise di brevettarli e scrisse a Levi Strauss, i due divennero soci, aprirono una fabbrica e diedero il via alla produzione di quelli che noi oggi chiamiamo jeans.

I jeans hanno segnato la cultura degli ultimi 140 anni, probabilmente più di quanto pensiamo. Inizialmente furono vestiti da lavoro, poi simboli di disobbedienza e infine veri e propri oggetti di moda. La storia del denim e dei jeans è lunga e colorata! Jacob W. Davis e Levi Strauss si unirono per necessità, creando un prodotto che avrebbe poi influenzato diverse generazioni. Tutt’oggi il denim è amato e apprezzato in tutto il mondo.

Curiosità

  • I jeans più costosi al mondo valgono $ 250.000
  • Il paio di blue jeans più lungo mai creato misura sessantotto metri
  • Ti sei mai chiesto come sono fatti i jeans blu? E le chiusure lampo? Ora hai la possibilità di scoprirlo!

La fabbrica dei jeans

I jeans sono fatti di un materiale chiamato denim. Il nome deriva da un tessuto robusto che prende il nome di “Serge de Nîmes”, inizialmente prodotto a Nîmes, in Francia. I tessitori di Nîmes provarono a riprodurre il velluto a coste di cotone famoso a Genova, senza successo. Con prove ed errori, svilupparono infine un altro tessuto in twill, che divenne noto come denim. Si trattava di un panno di cotone, in cui la trama passava sotto due o più fili di ordito, che venivano tinti in indaco, a contrasto con i fili di trama che rimanevano bianchi. Ciò conferiva il tipico colore blu su un lato e il bianco dall’altro. Il denim è molto resistente, proprio per questo veniva utilizzato da chi cercava vestiti difficilmente danneggiabili, che durassero a lungo.

L’indaco è una tintura organica caratterizzata da una splendida sfumatura di blu. E’ prodotta e utilizzata in India da millenni, Paese da cui prende il nome. Fin dai tempi antichi l’Indaco veniva importato dall’India verso l’Egitto, la Grecia e Roma. Altre antiche civiltà come la Cina, il Giappone, la Mesopotamia, la Gran Bretagna, il Perù, l’Iran e l’Africa utilizzavano la medesima tintura. L’indaco si estrae dalla pianta indigofera tinctoria, particolarmente prosperosa in India. Veniva utilizzato sul cotone poiché considerato il metodo più semplice per colorare; ahimè non durava a lungo, sbiadiva dopo pochi lavaggi. L’indaco era un lusso raro in Europa nel Medioevo, a causa degli alti doveri imposti dagli intermediari persiani, levantini e greci. Con la scoperta di una nuova rotta marittima verso l’India, il problema fu risolto e le piante produttrici di indaco vennero portate anche nelle colonie. L’indaco organico fu utilizzato fino alla scoperta di quello sintetico, avvenuta alla fine del XIX secolo. L’alternativa divenne presto una variante più economica, sostituendo la soluzione originale.