Robot da cucina come impastatrice planetaria, qualità e caratteristiche

Robot da cucina come impastatrice planetaria, qualità e caratteristiche

Quali i sono i fattori decisi che influenzano l’acquisto di un buon robot da cucina come impastatrice planetaria? Scopriamo come orientarsi nella moltitudine di modelli proposti sul mercato.

Robot da cucina come impastatrice planetaria

La versatilità è rappresentata dall’insieme di impasti realizzabili dall’elettrodomestico, è fondamentale nella scelta d’acquisto poiché è l’elemento chiave che ti consentirà di preparare miscele differenti, adattandole a pietanze variegate. Esistono diverse tipologie di robot da cucina come impastatrice (a spirale, a forcella, a bracci tuffanti); la più popolare è senza dubbio la planetaria. Qual è la differenza? L’impastatrice planetaria possiede solitamente dimensioni più ampie, ha un costo elevato e si chiama così per la tipologia del movimento azionato dal braccio meccanico da cui è caratterizzata. Compie un doppio movimento di rotazione su stesso, girando contemporaneamente intorno ad un un punto fermo (ovvero la ciotola di lavorazione), proprio come il moto dei pianeti. Tale movimento garantisce impasti uniformi e ben mescolati, senza residui o avanzi sulle pareti.

Anche gli accessori in dotazione fanno la differenza; i pezzi intercambiabili vengono montati all’estremità del braccio meccanico della planetaria, che potrà quindi realizzare svariate tipologie di impasto. Tali elementi prendono il nome di ganci e fruste, sono quattro in totale e possono essere acquistati anche separatamente (nel caso in cui non risultassero inclusi nella confezione):

  • Frusta K (o frusta a foglia): imita meccanicamente il movimento della mano o del cucchiaio in legno, amalgama perfettamente gli ingredienti ed è l’ideale per la lavorazione di impasti morbidi come torte, preparazioni leggere e soffici, oppure per l’emulsione di ingredienti più consistenti come uova e farina.
  • Frusta gommata: lavora eccellentemente i composti delicati, utilizzala per incorporare gli albumi d’uovo o la panna montata all’interno delle tue ricette dolci.
  • Frusta a filo: si chiama così proprio per i fili d’acciaio da cui è composta, è perfetta per montare l’aria nei composti. Si adatta alla lavorazione di impasti leggeri o liquidi dalla consistenza spumosa (tipica delle uova sbattute con lo zucchero, della panna montata e della meringa). Utilizzala per le miscele semplici, che richiedono lavorazioni lunghe.
  • Gancio (o frusta ad uncino): lavora gli impasti duri, lievitati e particolarmente impegnativi. Il gancio è caratterizzato da una forma studiata per adattarsi al movimento planetario del robot, miscelando con forza e in maniera costante. E’ l’ideale per la preparazione del pane, della pasta all’uovo e della pasta per la pizza.

Esistono infine svariati accessori in grado di trasformare la funzione primaria della planetaria, arricchendola. L’impastatrice potrà quindi tritare, grattugiare, affettare, centrifugare, frullare, spremere e molto altro ancora. Alcuni d questi elementi saranno in dotazione, altri risulteranno acquistabili separatamente. Stabilisci quale dev’essere la funziona principale del nuovo robot da cucina e direziona l’acquisto in base alle tue esigenze.

Effettua la scelta anche in base alla funzione di cottura; alcune planetarie sono dotate di resistenza integrata studiata per poter riscaldare la ciotola, funzione fondamentale soprattutto nell’ambito della pasticceria. Il calore rende possibile la realizzazione di impasti altrimenti fatti a bagno maria, come la pastorizzazione delle uova o lo scioglimento del cioccolato. Solitamente la temperatura massima raggiunta non supera i 150°C, potrai quindi sfruttare il robot da cucina come impastatrice anche per la cottura di alcuni cibi salati, come verdure a vapore, risotti e polente. L’elettrodomestico non potrà friggere o svolgere altri tipi di cottura a temperature maggiori.

La potenza è decisiva nella scelta del modello d’acquisto; tale caratteristica incide fortemente sulla tipologia di impasti lavorabili e sulle tempistiche necessarie. Ogni miscela richiede diversi livelli di idratazione, ciò determina la solidità della preparazione: dura, morbida oppure molle. Gli impasti più duri (come quelli per la realizzazione di pane e pasta fatti in casa) hanno bisogno di movimenti lenti ma energici, in grado di mescolare gli ingredienti per tempi medio-lunghi. Ancora una volta, determina l’uso principale del robot e scegli il modello con le caratteristiche idonee per le tue preparazioni. Quali sono gli elementi relativi al fattore potenza?

  • Il Wattaggio è l’elemento più importante da tenere in considerazione; 250 Watt di potenza indicano orientativamente il valore minimo di partenza per lavorare efficacemente qualsiasi tipo di impasto senza bruciare il motore. I Watt dipendono dalla capienza massima del robot, dalle sue funzioni e dal prezzo di vendita. I modelli più costosi arrivano a potenze massime che superano i 1100 Watt.
  • La velocità deve essere opzionabile, in base al tipo di pietanza preparata. Poche scelte renderanno l’impastatrice meno versatile e completa. In commercio esistono modelli con oltre 20 fasce di velocità differenti, perfette per la lavorazione di qualsiasi tipo di impasto. Le prestazioni elevate dei modelli top di gamma alzano notevolmente la fascia di prezzo; i prodotti più semplici ed economici sanno comunque difendersi bene, offrendo numerose velocità ed una buona potenza. Un ottimo compromesso destinato all’uso domestico, senza particolari pretese.
  • Non sottovalutare infine il tempo di lavoro! Il wattaggio elevato consente il funzionamento dell’apparecchio fino a 20 minuti consecutivi, al contrario dei modelli meno potenti, che possono essere utilizzati solo per tempi ridotti. Ciò rappresenta un limite nella preparazione di impasti duri o medio duri.

La capacità del robot indica l’effettiva portata della planetaria; in base alle tue necessità potrai acquistare elettrodomestici dalle dimensioni differenti. Presta attenzione alla cifra indicata in litri sulla ciotola, poiché dovrà essere in grado di contenere ogni ingrediente previsto. Calcola inoltre lo spazio disponibile sul tuo piano lavoro; sarà inutile acquistare un robot ingombrante se poi non avrai modo di posizionarlo in cucina. La capacità del robot da cucina come impastatrice è solitamente espressa in litri, al suo interno potrai inserire una quantità di ingredienti da un minimo di circa 500/600 g a massimo 2 kg circa. La planetaria possiede in genere contenitori più grandi, perfetti per l’utilizzo in famiglia. La tua cucina non è sufficientemente grande per poter ospitare l’impastatrice? Opta per un apparecchio dalle dimensioni ridotte, con la consapevolezza che dovrai effettuare più operazioni per creare impasti abbondanti. Non sempre i robot più costosi sono anche i più capienti, per la stessa ragione potrai trovare modelli di dimensioni ridotte ma estremamente performanti.

Acquista un’impastatrice solida e sicura, soprattutto se sfrutta il movimento planetario. Tale caratteristica incide fortemente non solo sulla performance del prodotto, bensì sulla sua sicurezza di utilizzo. La planetaria è spesso sollecitata da sbalzi importanti, per tale motivo necessita di una buona stabilità, al fine di evitare salti, cadute e infine rotture. Più solida sarà l’impastatrice, meno diverranno percepibili le vibrazioni create dal movimento planetario, evitando fastidiosi rumori.

Qual è il migliore robot da cucina come impastatrice?

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