Collezione Mickey Mouse Memories in arrivo al Disney Store!

Collezione Mickey Mouse Memories in arrivo al Disney Store!

Il nuovo set di prodotti in edizione limitata ispirati a Topolino, “Mickey Mouse Memories” è in arrivo il prossimo 18 agosto al Disney Store di Arese Shopping Center. Il set trae ispirazione dal glamour degli anni ’80, con tanti nuovi articoli da amare e collezionare. Un pizzico di rock per festeggiare l’anniversario del topino più famoso al mondo, l’icona Disney per eccellenza. Peluche, pupazzi, spille, tazze e molto altro ancora arriveranno presto in store, pronti per essere scoperti!

Mickey Mouse Memories, la storia di Topolino

Topolino compirà a breve novant’anni e non ha capelli grigi addosso. Certo, è un po ‘più rotondo, un po’ meno acuto, e indossa gli stessi vestiti da decenni, ma tutto sommato appare piuttosto in forma. Mickey non compare sul grande schermo da anni, lo vediamo di tanto in tanto sullo schermo della TV, ed è sempre un piacere. Il suo viso allegro resta una delle immagini più riconoscibili al mondo, battendo persino Babbo Natale. Disney organizzerà una grande festa in onore del compleanno di Topolino, lanciando per l’occasione una speciale limited edition ispirata ai mitici anni Ottanta, in puro stile Glam Rock. Si chiama Mickey Mouse Memories; chi segue da sempre le vicende del simpatico topino, attende con gioia il magico evento, pronto ad accaparrarsi pezzi che diverranno certamente da collezione.

La storia di Topolino iniziò con un coniglio, dettaglio perlopiù sconosciuto ai molti. Disney Brothers Studio, ai tempi era solo un altro piccolo ingranaggio appartenente alla fenomenale macchina di animazione Universal Pictures. Nel 1927 Walt Disney creò un personaggio chiamato Oswald the Lucky Rabbit; aveva una buffa faccia tonda e bianca, con il naso grosso, le orecchie nere e flosce. Il sorriso di Oswald fu un successo immediato, tanto che la Universal ordinò una serie di cortometraggi in suo onore. Nel 1928, quando Disney incontrò i dirigenti per negoziare un nuovo contratto, il coniglio stava ancora cavalcando l’onda del successo, le cose tuttavia non andarono come previsto.

Lo studio rivelò infatti all’animatore di aver assunto tutti i dipendenti senza il suo consenso, accaparrandosi i diritti su Oswald. Universal si offrì di mantenere anche Disney solo se si fosse accontentato di uno stipendio più basso; l’uomo rifiutò. In compagnia di Ub Iwerks, l’unico leale animatore rimasto fedele alla Disney Bros, Disney tornò al lavoro, concentrandosi su una serie di sessioni di brainstorming a tarda notte. Lo scopo era quello di trovare un valido sostituto a Oswald. Accorciarono le orecchie, aggiunsero un po ‘di imbottitura extra sul punto vita e trasformarono il coniglio in un topo, nominandolo Mortimer. Il nomignolo non durò; esiste un buon numero di racconti che tenta di spiegare il come e il perché. Il più popolare narra che la moglie di Disney odiava il nome del personaggio e ne suggeriva la sostituzione. Ben presto arrivò quindi il primo vero debutto come Topolino.

I primi due cortometraggi lanciati sul mercato non attirarono l’attenzione sperata, fino a quando arrivò Steamboat Willie, la prima animazione con musica sincronizzata ed effetti sonori, che colpì lo schermo televisivo come un fulmine a ciel sereno. Il film fu presentato a New York il 18 novembre 1928, riscuotendo successo immediato. Una serie di shorts di Topolino apparve quindi nel giro di pochi mesi, tra cui Plane Crazy, il corto che precedette Steamboat Willie, dove Mickey interpretava il roditore Charles Lindbergh. Il mouse si trasformò in moda nazionale virale entro la fine dell’anno; non passò molto tempo prima che il vero genio di Walt Disney entrasse in azione: il marketing. Walt lanciò rapidamente una linea di prodotti dedicata a Mickey. Nel giro di due anni il Mickey Mouse Club, un fan club per bambini, era attivo e funzionante e contava migliaia di iscritti.

Nel 1935, un giovane animatore di nome Fred Moore, diede a Mickey il suo primo makeover. Gli animatori precedenti avevano disegnato il topino assemblando una serie di cerchi, il che limitava il suo movimento. Moore, che in seguito animò anche il pluri-premiato segmento Fantasia, l’apprendista stregone, disegnò un corpo a forma di pera, aggiungendo pupille, guanti bianchi e un naso accorciato, rendendo Topolino esteticamente più gradevole. Anche Mickey apparve a colori per la prima volta durante quell’anno; l’uso del Technicolor da parte del Band Concert fu così innovativo che i critici lo considerano tutt’ora un capolavoro.

Nel 1937, i Disney Studios producevano circa 12 cortometraggi di Topolino all’anno, con Walt Disney in persona che doppiava la voce acuta del topo. Topolino divenne un eroe del calcio, un cacciatore, un sarto e un direttore d’orchestra sinfonico. Mille avventure caratterizzavano i cortometraggi: si spruzzò accidentalmente con l’insetticida, salvò Pluto dall’accalappiacani, schiantò un’auto in un granaio, si arruolò nell’esercito, salvò Minnie innumerevoli volte da bande di brutti ceffi muscolosi. Le sfumature vaudevilliane dei cartoni animati fecero un uso liberale di schiaffi e giochi di parole; la stretta associazione di Mickey con i bambini richiedeva che rimanesse sempre onesto e morale (lasciando il cantilenoso Paperino a mettersi nei guai).

Già a partire dagli anni ’50, Mickey offriva ai fan un fantastico parco a tema, tanti album a fumetti e The Mickey Mouse Club, ovvero lo show televisivo di grande successo che lanciò la carriera di giovani attori e cantanti tra cui Annette Funicello, Britney Spears e Justin Timberlake. Presto i lungometraggi della Disney come Bambi e La Bella Addormentata iniziarono a ricevere importanti riconoscimenti, affiancati da grandi vendite al botteghino. Topolino perse fama, restando comunque l’icona primaria di casa Disney. Il suo ultimo cortometraggio fu girato nel 1953 e porta il nome di The Simple Things, seguito da uno speciale natalizio nel 1983: Mickey’s Christmas Carol. Il topo protagonista del successo Disney, è rimasto a casa senza lavoro per ben trent’anni!

Eppure, nonostante la semi-pensione di Mickey, le sue orecchie sono tutt’ora una delle icone culturali più famose del XX e del XXI secolo. Topolino ha posato per fotografie con ogni Presidente degli Stati Uniti da Harry Truman in poi (tranne uno, Lyndon Johnson non ha mai visitato un parco a tema Disney). La Disney afferma che Mickey Mouse è conosciuto dal 98% dei bambini di età compresa tra 3 e 11 anni, sparsi in tutto il mondo. Le vendite di prodotti correlati al mouse sono diminuite dal loro massimo del 1997, ma rappresentano ancora il 40% circa dei ricavi dei prodotti di consumo della società.

Topolino tornò sul grande schermo cinematografico per un cameo speciale nel 1988, comparendo nel mitico film di animazione: Chi ha incastrato Roger Rabbit. Anche Bugs Bunny della Warner Brothers era nel movie, le due società pretesero che ogni personaggio ricevesse la stessa quantità di tempo sullo schermo, sfruttando ogni frame fino all’ultimo secondo. Un rinnovamento semi-segreto avvenuto nel 2001, posizionò il logo di Mickey nei luoghi e sui personaggi alla moda: sulle celebrità, in un episodio di Sex and the City (dove è stato stampato su una maglietta indossata da Sarah Jessica Parker), così come nelle boutique di fascia alta.

Nel 2002 Topolino è apparso nel videogioco di PlayStation2, Kingdom Hearts. Nel 2006 si è presentato in versione 3-D per la prima volta per i fan. E’ stata quindi la volta di Mickey Mouse Clubhouse, uno spettacolo di Disney Channel in onda di prima mattina e progettato per i bambini dai 2 ai 6 anni. Vuoi rivedere Topolino? Puoi sempre prenotare un volo per Disney World e provare il suo guanto oversize, oppure puoi recarti nello store Disney di Arese Shopping Center e ammirare la nuovissima collezione Mickey Mouse Memories, vera chicca per gli amanti del topino più famoso del mondo!